Non ce ne vogliate, ma questa settimana saremo monotematici. Eh sì, lo ammettiamo, siamo stati catapultati in pieno anche noi, un po’ come tutta Italia, nel trip di ‘200Infinito’: i festeggiamenti per i due secoli del celebre idillio stanno entrando nel vivo e qui ad Emporium non si sta certo a guardare. Sarà stato per il flash mob nazionale di ieri mattina o più semplicemente perché dalle nostre parti entriamo in confidenza con i luoghi leopardiani praticamente insieme con il latte materno, ma in tutto questo disquisire, parlare, celebrare in ogni dove l’Infinito di Leopardi noi ci sguazziamo dentro felici. Anzi, ci naufraghiamo proprio, per dirla come il Poeta. Che secondo noi, per inciso, non era per niente pessimista (e non siamo gli unici a pensarlo a dire il vero…). Non per altro, quando due mesi fa come Emporium abbiamo deciso di omaggiarlo dedicandogli una riedizione a tema della nostra lampada più iconica, la Bonbonne, abbiamo subito accolto con entusiasmo l’interpretazione dell’Infinito proposta dall’artista Floriano Ippoliti, che ha ripensato il poeta immerso in un’atmosfera fantastica, capace di raccontare e far sperare….ecco a voi Giacomo, il Giovane Favoloso.

Il nostro Leopardi si muove in un habitat onirico e sospeso, dove trovano posto sia gli elementi più tipici del paesaggio marchigiano, sia quelli più emblematici del pensiero leopardiano: la luna, i libri degli antichi filosofi pane quotidiano dello ‘studio matto e disperatissimo’, lo spirito materialista indagatore della Natura di questo ventunenne del 1819 che ad un tratto si sorprende a superarla ed andare oltre. Il segno raffinato a sanguigna applicato all’eterea consistenza del policarbonato rende ancora più preziosa questa lampada di light design di cui siamo, ça va sans dire, molto molto orgogliosi. Perché il design può essere spesso anche poetico, ma fare incontrare il Design e la Poesia, e che Poesia, non era sfida facile.

La forma circolare del paralume, che rappresenta a 360 gradi il concetto di Infinito, ha fatto il resto: il racconto che porta impresso non conosce inizio né fine, è un continuum visivo che non si scontra mai con la nettezza dei ‘limiti’ imposti. E nella nostra Infinite Bonbonne non ci sono siepi, ma solo ‘interminati spazi’. Come dovrebbero essere quelli della nostra immaginazione. ‘L’infinito è come la Gioconda: ogni volta che ti ci specchi assume un significato nuovo’, scriveva proprio ieri Massimo Gramellini sul Corriere della Sera. Aggiungendo: ‘Il mio significato di stamattina è che, se lo leggessi più spesso, mi sentirei più libero dai pregiudizi e meno arrabbiato col mondo’.

Anche nella nostra Infinite Bonbonne la poetica leopardiana non è più confinata nei consueti parametri del pessimismo, ma liberata verso accenti di stupore e di speranza. E anche il design, per certi versi, può essere la risposta della bellezza agli affanni quotidiani di tutti noi. Quella ‘carezza della sera’ che ci gratifica e rende in fondo migliore la nostra giornata, anche a volte inconsapevolmente. Avete mai fatto caso a come la presenza di un bell’oggetto in una stanza ne cambia completamente la luce? Noi ci crediamo da sempre. Da sempre siamo convinti che il Bello possa (e debba) essere alla portata di tutti e ogni giorno ci ispiriamo a questo obiettivo. Al Think Positive che ci contraddistingue.

Ora, non sappiamo quali significati vi potrà suggerire la nostra Linea Infinite. Non osiamo neppure sperare che il nostro Infinito possa avere lo stesso, magnetico, immortale fascino della lirica che tutto il mondo ci invidia e che dopo 200 anni ci sorprende ancora per la sua stupefacente modernità. Ma se guardando i tratti della nostra lampada vi avremo dato anche solo una piccola suggestione in grado di togliere le briglie al vostro pensiero e alla vostra fantasia, in grado di farvi superare ogni siepe che si opponga al vostro sguardo di quel momento, bè allora potremo già dirci felici.