Una persona in difficoltà è come una pianta sofferente. Grazie alle cure, all’amore può rifiorire.

C’è chi mette a disposizione la propria professionalità da architetto paesaggista, per curare – attraverso il verde – la mente umana.Andrea Mati, 58 anni,  ha realizzato in Italia diversi giardini terapeutici: il potere benefico della natura su depressione, autismo, Alzheimer e sindrome di Down.I giardini per i malati di Alzheimer si basano sul concetto di memoria: vengono realizzati ambienti verdi con alberi, piante ornamentali e aromatiche tra vialetti, gazebo e cascatelle che servono a far riconoscere e collegare al proprio vissuto tutto quello che i malati vedono e sperimentano. Per chi soffre di depressione i giardini sono incentrati invece sul contatto fisico. Gli alberi hanno cortecce rugose o in disfacimento: qui la funzione non è più di ricordare, bensì di presentare asperità concrete, emblema del mondo reale in opposizione ai fantasmi della depressione. L’autismo prevede spazi verdi chiusi e protettivi, ambienti sereni e ospitali dove ogni paziente è seguito da un operatore specializzato. Il Giardino Down risponde invece al bisogno di socializzare. Quindi prati e spazi aperti, fiori e una grande aiuola da curare in gruppo.

 

fonte https://www.corriere.it/buone-notizie/19_febbraio_11/andrea-mati-l-uomo-che-cura-il-verde-7959bb22-2de1-11e9-b2ba-a8cdeed9884a.shtml