Non semplici lampade ma veri e propri guru dell’illuminazione

Se sei un amante delle lampade, non puoi non conoscere questi evergreen, questi oggetti senza tempo e insostituibili che hanno dettato e gettato luce nei decenni dei decenni. Sempre classiche e splendenti, alcune talmente semplici da dare l’impressione che siano sempre esistite, altre talmente complesse da far pensare che dietro ci sia un astrofisico, tanto è che basta solo una di esse a dare personalità a tutta la stanza.

Presentiamo, dunque, queste “signore” dal look intramontabile e dal design inestimabile che hanno fatto la storia non solo dei complementi d’arredo ma dell’arte stessa:

  • PH Artichoke. Disegnata nel 1958 dall’architetto e designer Poul Henningsen, si tratta di un capolavoro più che di un lampadario. Costituita da 72 foglie tagliate al laser, sembra quasi che dal soffitto scendano petali di rose in grado di diffondere una luce armoniosa al pari di quella naturale.

  • Arco di Flos. Progettata nel 1962 da Achille e Giacomo Castiglioni, l’arco è uno dei pezzi più iconici del design italiano. È una lampada da terra che prende la forma da un vero e proprio arco, con una base in marmo, dagli angoli smussati, che funge da contrappeso. Un rappresentante del made in Italy che si trova niente popò di meno che al MoMa:

  • Nesso di Artemide, classe 1964. Realizzata interamente in abs: un materiale plastico nuovo per quegli anni che rispecchia la volontà del creatore Giancarlo Mattioli di rivoluzionare le classiche forme delle lampade tradizionali. Sotto il suo grande cappello, che ricorda un fungo, si nascondono quattro lampadine in grado di conferire una luminosità piena.

  • Se Nesso voleva stravolgere le forme tradizionali, Costanza incarna la lampada per eccellenza, anzi… se si pensa ad una lampada non può che venire in mente lei! Dalle linee classiche e tradizionali, Costanza è l’archetipo per antonomasia di ogni oggetto che abbia luce propria e difatti il suo ideatore, l’architetto e designer milanese Paolo Rizzato, nel 1986 ha voluto reinterpretare la linea tipica della lampada a paralume.

  • Atollo. È stata progettata nel 1977 da Vico Magistretti e rappresenta l’emblema del design moderno. Dalla rigida forma geometrica, Atollo fa parte delle collezioni permanenti dei più importanti musei: sembra una vera e propria scultura contemporanea.

  • Tolomeo. Chi può dire di non aver mai letto sotto la luce di Tolomeo? Progettata daMichele De Lucchi e Giancarlo Fassina, questa lampada ècomparsa nel 1987 ed è diventata un vero e proprio best seller. Rappresenta la fusione perfetta tra design tradizionale, modernità delle linee ed estrema manovrabilità, soprattutto grazie al meccanismo a molle che consente infinite posizioni.

  • Anche Eclisse realizzata da Vico Magistretti nel lontano 1967. È una lampada da tavolo, istallabile anche a parete. Anche lei protagonista di numerosi musei, dalla Triennale di Milano al MoMa di New York.

  • Super-Egg Pendant. Piet Hein, il demiurgo di questa creazione, era anche un matematico e uno scienziato, sembrano infatti pianeti quelli che scendono dall’alto ricordando la forma della “super ellisse”. Super-Egg assomiglia, come dice il nome, anche ad un “uovo”, è in vetro opalescente tale da espandere una luce diffusa e uniforme senza riflessi. Sicuramente, dal 1965 in poi, ha ispirato la lunga serie di lampade a sospensione a sfera presenti oggi nel panorama del design contemporaneo.

  • Correva il 1971 quando Achille Castiglioni e Pio Manzù hanno avuto l’intuizione di appendere la lampada ad un cavo d’acciaio che pende dal soffitto e rimane a piombo grazie ad un piccolo peso. Semplice e funzionale, Parentesi è adatta a tutti gli ambienti, sia classici che moderni.

  • Zettel’z. Ingo Maurer l’ha progettata nel 1997 ma sembra fatta per i giorni a venire. Al design ultra moderno si unisce una funzionalità che potremmo definire come “la ciliegina sulla torta”: una serie di foglietti, alcuni prestampati ed altri bianchi da poter annotare, che insieme formano una miriade di pensieri che orbitano attorno ad un nucleo luminoso. Più che una lampada, Zettel’z è un invito a soffermarsi e a pensare…