Nuovo incontro tra Emporium, Roberto Vecchioni e Floriano Ippoliti accumunati dall’interpretazione del manoscritto del Leopardi in occasione della tappa maceratese del tour “Infinito”.

Sulle note di uno Sferisterio incantato dalla delicatezza della musica e delle parole del Professore la conoscenza e l’affinità tra i tre continua. Dopo essersi conosciuti al Salone del Mobile a Milano durante il lancio internazionale della lampada “Infinite Bonbonne” in occasione dei 200 anni del manoscritto del Leopardi e personalizzata proprio con un’opera del Maestro neo-manierista, giovedì sera in occasione della tappa maceratese del tour “Infinito”, l’affinità intellettuale tra il Professor Vecchioni, Ippoliti ed il gruppo Emporium è continuata con la donazione di uno splendido travertino raffigurante il giovane Leopardi realizzato appositamente per il cantautore. Anche Emporium è stato chiaramente presente all’incontro avendo collaborato al basamento in plexiglass dell’opera. L’elegante basamento oltre a conferire stabilità all’opera del giovane Leopardi dona al capolavoro un accento di modernità ed esclusività. Le linee della base trasparente appaiono spezzate ed offrono una visione prospettica a chi la guarda. Come nel disegno del paralume della linea Infinite Giacomo Leopardi appariva in un’atmosferica onirica e positiva, qui la decisione di rappresentarlo nella sua gioventù che apre l’orizzonte a pensieri di speranza. Nel travertino il Maestro Ippoliti ha interpretato visivamente “il giovane favoloso” in un ritratto senza tempo attraverso linee morbide e naturalistiche che avvicinano a quell’ottimismo riscoperto sia dal Professor Vecchioni nel suo ultimo album, sia alla reinterpretazione del manoscritto nel paralume della “Infinite Bonbonne”.

Incredibile come due artisti, lontani geograficamente si riconoscono nella visione di uno dei pensatori più grandi di tutti i tempi. “Onorato di ricevere un capolavoro simile” sono state le parole del Professore prima di iniziare il concerto. Questo un incontro tra artisti, perché anche il fondatore di Emporium si può ritenere tale, che credono nella passione, nella dedizione, nell’arte che genera arte. Persone che credono davvero che l’infinito sia al di qua di quella siepe, dentro di noi e dentro quello che abbiamo la passione di fare, tutti i giorni.